Tutto su Ischia, la storia

L’isola di Ischia appartiene all’arcipelago delle isole flegree e fa parte della città metropolitana di Napoli. È una delle più belle Isole del Golfo di Napoli, insieme a Procida e Capri. Ha 64 mila abitanti ed è una delle isole più popolose d’Italia dopo la Sardegna e la Sicilia. E’ nota anche con il nome di Pithecusae.

L’etimologia del nome Ischia

Ischia veniva chiamata dai latini Pitecusa, dal greco “vaso” e quindi “Isola dei vasai”. Secondo altre derivazioni etimologiche invece, il nome Pithekos stava per “scimmia”,  gli era stato dato per la presenza di questi animali sull’isola. Inoltre, secondo altre leggende, storie e racconti relativi all’ isola di Ischia sembrerebbe che quest’isola fosse stata chiamata in questo modo anche per la presenza di pini sul suo territorio e quindi era definita come l’isola “della resina”. Questa sostanza veniva spesso usata anche per rendere i vasi impermeabili e quindi quando si parla di insula visca, facendo riferimento proprio a questa tradizione. In realtà i greci si riferivano a Ischia e quindi all’isola di Ischia.

Un’isola grande e ricca di sorprese

Ischia ha la forma di un trapezio ed è larga 10 km da est a ovest e 7 km da nord a sud. Ha una costa di 34 km e il suo territorio è rappresentato dalla presenza del monte Epomeo, alto 788 m che si trova praticamente al centro dell’isola. È un vulcano di tipo tettonico e quindi un blocco di crosta terrestre che si è sollevato rispetto alla presenza dell’attività vulcanica e magmatica che si trova al di sotto dell’ isola. Attenzione però a non confondere, il monte Epomeo non è un vulcano in quanto, il vulcanesimo dell’isola è possibile riscontrarlo nelle fratture che si trovano sul terreno piuttosto che sul monte come lo stesso.

 

 

Attività vulcanica ad Ischia

L’isola di Ischia è stata caratterizzata da numerose eruzioni vulcaniche che nel corso dei secoli hanno reso la terra dell’isola verde, così come la conosciamo oggi. A gran distanza di tempo le eruzioni si sono susseguite fino al 1300 circa, dove una colata di lava è arrivata fino al mare. Gran parte del Litorale di Ischia rientra nell’area Marina Protetta del regno di Nettuno. La ricchezza di questo terreno e la conformazione stessa dell’isola hanno reso questa terra molto interessante, non solo da un punto di vista turistico, storico e culturale ma anche geografico e geologico.

Ischia dell’antichità

L’isola di Ischia secondo le testimonianze raccolte dagli storici sarebbe stata abitata fin dal neolitico. A Panza infatti, sono stati trovati numerosi cimeli e testimonianze della presenza degli abitanti del posto a partire dalle pere iù antiche. I primi abitanti dell’isola si stabilirono proprio a Panza, ovvero una frazione del comune di Forio d’Ischia. In particolare nella Baia di Sorgeto, proprio a ridosso di punta Chiarito, i greci avevano a loro volta stabilito la loro casa. È proprio lì che è stata fondata la colonia di Pitecusa. A dire il vero,nel corso dei secoli, la colonia avuto il suo centro sul Monte Vico a nord dell’isola w proprio a ridosso della terraferma, in modo tale da garantire più facilmente gli scambi. La fortuna dell’isola infatti, fu proprio la sua possibilità di poter commerciare il ferro nel periodo in cui ne era particolarmente ricca. A partire da 474 avanti Cristo l’isola è stata occupata dal tiranno siracusano Gerone I,che ha caratterizzato gran parte dell’antica storia prima dell’arrivo dei romani.

Ischia in epoca romana

I romani furono attratti dall’ isola dopo l’occupazione di Gerone che aveva fondato il suo castello poi divenuto noto in età medievale. La popolazione Romana era attratta dalla bellezza dell’isola, ma anche dalla sua aria salubre e soprattutto, dalla presenza di acque termali. L’insediamento Romano si trovava soprattutto, nella zona di fronte al Castello Aragonese ed era di tipo industriale. Sono stati trovati nel corso degli anni, numerose testimonianze di questo tipo di insediamento. Ad oggi è possibile visitare i resti di questa civiltà nel museo archeologico di Pithecusae a Lacco ameno. In realtà, è presente in diversi casi Ischia nella storia romana ed in particolare quando Gaio Mario, che era inseguito da Silla trovo il rifugio. Secondo la leggenda, Silla per punire i napoletani la sottrasse a loro dominio e la assoggettò al senato di Roma ma Augusto poi la restituisci perché si prese Capri.

I saccheggi barbarici

Dopo la decadenza dell’Impero Romano però Ischia, anche per la sua posizione geografica, è stata alla mercé di numerosi saccheggi barbarici da parte di vandali e visigoti. Anche il regno Ostrogoto trovo lì la sua casa per un determinato periodo di tempo fino a quando tra il IX e il X secolo l’isola fu presa di Mira dai Saraceni.

Ischia nell’età Cristiana è nell’età medievale

Nella prima parte dell’età Cristiana, Ischia non fu particolarmente protagonista ma a partire dall’anno mille, sul promontorio di San Pietro si insediò un convento di monaci basiliani. Nel XII secolo fu costruito il convento e chiesa di Santa Maria della Scala e anche la piccola chiesa di Sant’Alessandro che fu realizzato anche con un portale in pietra lavica. Nel 1301 però ci fu l’eruzione e quindi l’isola fu abbandonata tanto che gli ischitani trovarono rifugio abbaia oppure nel isolotto del Castello. A partire dal Cinquecento poi ci fu di nuovo la densità di popolazione che l’isola aveva conosciuto prima del grande incendio. E’ nell’epoca angioina in particolare, che Ischia ha conosciuto il suo splendore mentre negli anni precedenti gli abitanti che iniziavano timidamente a popolare di nuovo l’isola, si spinsero soprattutto sull’ isolotto del Castello, cosiddetto Castello di Gerone . Furono gli anni di una grande opera, ovvero la Cattedrale sorta sull’isola già nel 1239, secondo la bolla pontificia del 1243. Fu anche sede vescovile.

 

 

Ischia e il Regno di Napoli

La vita degli ischitani su queste sponde seguì gli andamenti della storia del regno napoletano e fu una fase molto dura nel periodo dell’800 degli Angioino e Durazzeschi. Giovanna II donò l’isola al figlio adottivo Alfonso D’Aragona che nel 1438 fu l’artefice di un incredibile episodio. Cacciò tutti gli abitanti maschie  introdusse una colonia di Catalani che presero in moglie le vedove e le figlie degli esiliati. Nel 1442 Alfonso donò il maniero alla sua favorita Lucrezia d’Alagno che lo passò ai Torella cacciati da FerdinandoI. Ferdinando II, ospite nell’isola nel 1495 dopo la venuta di Carlo VIII, uccise di sua mano il Castellano e impose Innico D’Avalos, la cui famiglia continuò a governare sulla zona fino al Settecento.

Ischia dopo i D’Avalos

Nel 1729 estinta la dinastia dei D’Avalos, l’isola si costituì in Università e fu affidata al demanio. Il passaggio qualche anno dopo quando nel 1734 passa infine ai Borbone. Nel 1799 l’ammiraglio Nelson spinse i tumulti scoppiati nell’isola per la rivendicazione della libertà e del 1800 fuoccupata dai francesi. È proprio in questo periodo, che ci fu la devastazione di Murat. In quel periodo fu distrutta la Cattedrale, le costruzioni che affollavano l’isolotto furono quasi rase al suolo e ad oggi è possibile scoprirne solo una parte.

La storia moderna di Ischia

È  nella metà del 1800 che un terremoto grave devastò l’isola e, soltanto dopo questo episodio che ha cambiato la struttura stessa dell’isola, che è iniziata la storia moderna dell’isola di Ischia. Nel 1853 Infatti sono iniziati i lavori di apertura del bacino Portuale di Ischia, l’inaugurazione si è avuta l’anno successivo con l’apertura del nuovo porto di Ischia e della via Borbonica, ovvero quella che va da Casamicciola Terme a Lacco Ameno e Forio. Ma le peripezie di quest’isola non si sono concluse così facilmente. Infatti nel 1873 arriva un altro forte terremoto che riesce a raggiungere addirittura l’isola di Ventotene e così anche nel 1880, nel 1881 e nel 1883.

 

 

Ischia agli inizi del 900

A partire dagli inizi del 900, finalmente l’Isola del conosciuto una stabilità da un punto di vista geologico. In realtà si tratta di un territorio particolarmente interessante da un punto di vista geologico e ancora oggi, sono tantissime le sorprese che è in grado di riservare. È  in questi anni però che iniziata la fase ampiamente turistica dell’isola di Ischia che ha conosciuto un boom edilizio e nel corso del quale sono state realizzate migliaia di strutture alberghiere. Ischia è stata sempre apprezzata  anche per la sua flora e la sua fauna, ma anche per la presenza di aria salubre clima mite. Una delle caratteristiche che ha reso Ischia davvero difficilmente paragonabile ad altre isole del Mediterraneo, è la presenza di giacimenti termali davvero interessanti.

Il termalismo a Ischia

L’isola di Ischia è un paradiso del mare. Chi vuole una vacanza all’insegna del benessere, non può rinunciare alle bellezze dell’isola verde. Grazie alla sua natura vulcanica, l’isola è ricca di stabilimenti che attingono l’acqua terapeutica direttamente dalle falde acquifere. Ad Ischia sono presenti numerosi bagni termali immersi completamente nella natura ed in più, sono presenti anche numerose terme convenzionate, oltre a quelle comunali. Il termalismo era conosciuto fin dall’antichità.  È dovuto al fatto che Ischia ha una natura particolarmente ricca da un punto di vista vulcanico. Non a caso, l’isola è uno dei maggiori centri termali d’europa. Ad Ischia sono presenti delle strutture altamente qualificate e la presenza di acque termali alcaline rende il territorio davvero prezioso.

 

 

Le acque di Ischia

Le acque d’Ischia sono rimedio curativo per diversi tipi di patologie. È possibile fare bagni minerari e bagni termali. In più la varietà di vegetazione che hanno dato il nome di Isola Verde ad Ischia hanno reso questa terra davvero ottima per completare il ciclo di cure. Furono i greci ad iniziare a utilizzare le ricchezze termali e i suoi poteri ad Ischia. Ma poi, i romani le esaltarono e le utilizzavano come strumenti di puro relax. Dopo un periodo di stasi nel Medioevo, nel Rinascimento c’è stato nuovo impulso alla medicina termale. A darlo è stato Giulio Iasolino un medico calabrese docente all’Università di Napoli. Il professionista verso la fine del Cinquecento affascinato da Ischia, ha iniziato a studiare la composizione delle acque. Ha scoperto la sua importanza nella cura di numerose patologie.
Fu proprio Iasolino a scrivere un trattato sulle acque termali di Ischia riuscì ad attirare numerosi personaggi famosi di quel periodo, oltre ad artisti provenienti da ogni parte d’Europa.

Le città di Ischia

La città di Ischia è suddivisa in sei comuni ovvero: Barano d’Ischia, che conta 10 mila abitanti circa. Poi vi è Casamicciola Terme che ne conta 8000. Inoltre, Lacco Ameno con circa 4 mila abitanti e Serrara Fontana con ben 3 mila abitanti. Uno dei Comuni più grandi dopo il comune di Ischia che conta 18000 abitanti, è Forio d’Ischia che ne conta 17 mila circa. Del 11 novembre 2001 è nata l’associazione per il Comune unico che ha dato vita, sempre in quell’anno, al referendum popolare per scegliere un unico comune che potesse raggruppare l’intera isola. Il referendum si è tenuto il 5 e il 6 giugno 2011 e non ha superato il quorum . Quindi l’isola ancora oggi resta suddivisa in sei differenti municipalità.

L’isola e la sua fama “vacanziera”: quando visitare Ischia

Ischia è davvero molto attiva i ogni periodo dell’anno ma il momento migliore per visitarla è soprattutto quello compreso tra aprile e novembre. Coloro che vogliono usufruire delle bellezze marine sulle grandissime spiagge dell’Isola, possono optare per le vacanze tra maggio e settembre. Mentre invece chi preferisce una vacanza all’insegna del benessere e della ricchezza termale, può anche optare per i mesi primaverili come quelli di marzo, aprile oppure il periodo compreso tra ottobre e novembre. In realtà, è frequentatissima per tutto l’anno ed è anche animata da numerosissime associazioni presenti sul territorio che organizzano eventi molto spesso. La movida rende anche l’isola particolarmente adatta ad un pubblico giovanile. Ciò vale soprattutto nella città di Ischia.

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